Disturbi della deglutizione: disfagia
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Disturbi della Deglutizione: Disfagia

Disfagia

La disfagia è un’alterazione del meccanismo di deglutizione relativa ad una delle sue fasi.
Può essere definita come la difficoltà o l’impossibilità ad attuare un’alimentazione orale, autonoma e sicura, in qualsiasi età della vita.

La Deglutizione

La deglutizione è un atto neuromuscolare complesso, in parte volontario ed in parte riflesso, nel quale sono coinvolte in modo coordinato e sequenziale diverse strutture nervose e muscolari.
Il normale processo di deglutizione nell’adulto avviene in sette fasi:

  • Fase anticipatoria
  • Fase di Preparazione extraorale
  • Fase di Preparazione orale
  • Fase orale
  • Fase faringea
  • Fase esofagea
  • Fase gastrica

Nel nostro specifico attribuiamo particolare importanza alla fase anticipatoria ed alla fase di preparazione extraorale, in quanto comprendono anche tutti quegli atti che precedono l’assunzione di cibo e che sono soggetti alla cultura del gruppo di appartenenza, al gusto ed alle preferenze del soggetto, al contesto in cui si verifica l’atto deglutitorio.

Per la maggior parte delle persone, infatti, mangiare è un’attività piacevole, che presenta risvolti di tipo sociale: un buon pasto non significa semplicemente soddisfare l’appetito ma “cum-vivere” (= convivio ) con altri.
A questo si aggiunge il rispetto della cultura del gruppo sociale, della ritualità delle ricorrenze, la soddisfazione e la piacevolezza di ritrovare profumi e sapori, ovvero di stimolare la sensorialità, per attivare quei processi di rappresentazione mentale e di rievocazione che sono alla base dell’esecuzione dell’atto deglutitorio.

E’ fondamentale, quindi, il ruolo svolto dagli organi di senso in abbinamento alla memoria, soprattutto per quelle forme che non raggiungono il livello di coscienza ma sono strettamente collegate alla sensorialità. E’ allora importante, in prima istanza, costruire una nuova conoscenza nel bambino e sollecitare la rievocazione nell’adulto patologico e nell’anziano, mediante stimolazioni sensoriali adeguate in modo che, nella fase successiva , non si verifichino complicazioni relative a tutte quelle modificazioni di consistenza, viscosità, temperatura e dimensioni del cibo introdotto nel cavo orale che portano a buon fine l’atto deglutitorio.