dunatos

In una sua recente pubblicazione, Stanislas Dehaene sottolinea che, se le neuroscienze cognitive e le tecniche di neuroimaging ci hanno permesso di comprendere, almeno in parte, il funzionamento e l’organizzazione del nostro cervello, ci hanno anche dimostrato che nell’uomo gli aspetti culturali non possono essere scissi da quelli biologici. Esisterebbe cioè, secondo l’Autore, un’architettura cerebrale comune fra geni e ambiente che consente ad ogni lettore di acquisire un meccanismo neuronale, caratterizzato da precisione ed efficacia, mediante il quale è in grado di identificare le parole scritte.
Questa architettura consente un apprendimento limitato, nel senso che tutti gli individui, in tutte le culture del mondo attivano la medesima area cerebrale per decodificare le parole scritte.
Nel suo scritto, viene definita la modalità di funzionamento della lettura, vengono identificate e descritte le regioni cerebrali ad essa deputate e come le parole scritte siano rappresentate a livello neuronale. Imparare a leggere comporta mettere insieme due sistemi cerebrali: il sistema visivo per il riconoscimento delle forme e le aree deputate ali linguaggio.

Il corso si propone di esporre sinteticamente alcune teorie relative all’apprendimento della lettura e alle sue alterazioni, mediante un confronto costruttivo fra discenti e docente.

 

 

 

PROGRAMMA

Lettura e cervello

I neuroni di un lettore; la corteccia di un lettore

L’invenzione della lettura

Imparare a leggere: i metodi di lettura

Lavoro di gruppo. Discussione con l’esperto

Segni naturali e segni artificiali. L’alfabeto

Il cervello di un illetterato

Lavoro di gruppo. Discussione con l’esperto

Il cervello dislessico

Lettura e simmetria

Lavoro di gruppo. Discussione con l’esperto