Sensorialità
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Sensorialità

 

La sensorialità è il mezzo utilizzato dal cervello per ricevere informazioni riguardo l’ambiente esterno ed il corpo.

Mediante l’attivazione dei sensi e della sensorialità si realizzano.

  • la sensazione, ovvero la consapevolezza conscia o subconscia dei cambiamenti dell’ambiente interno ed esterno;
  • la percezione, ovvero la consapevolezza cosciente accompagnata dall’interpretazione delle sensazioni.

Il cervello percepisce la realtà oggettiva, attraverso i cinque sensi, connessi in differenti canali sensoriali che trasmettono il flusso informativo proveniente dall’ambiente esterno verso l’interno con sistemi a differente intensità e modulazione, in maniera tale da poter mediare il rapporto fra mondo interno e mondo esterno.

I sensi ci permettono dunque l’interpretazione immediata del mondo esterno e integrano la realtà nel nostro mondo interno utilizzando, amplificando, rimaneggiando, generalizzando e perfino cancellando nuove informazioni.

La sensorialità è in stretto rapporto con le funzioni cognitive, in quanto queste ci permettono di conoscere il nostro ambiente e gli stimoli che ci circondano, di avere con questi stimoli una relazione, e di organizzare e finalizzare il nostro comportamento grazie al lavoro svolto da diverse aree cerebrali. In sostanza grazie alle funzioni cognitive possiamo costruire una mappa della realtà in modo da potervi interagire.

Le funzioni cognitive cui in genere si fa riferimento sono l’attenzione, la memoria, il linguaggio, la percezione ed il movimento. Si possono poi menzionare come funzioni cognitive superiori, il pensiero, le emozioni e le funzioni esecutive.

Quel che intercorre tra gli stimoli che provengono dall’ambiente, la presa di coscienza di queste informazioni e la risposta prodotta dall’essere umano, viene considerato un complesso sistema di processi di elaborazione.

Da quanto esposto risulta evidente che le nostre funzioni sono strettamente correlate alla sensorialità ed al suo corretto funzionamento.

In letteratura è riportata una gerarchia dei sensi che riconosce alla vista il primo posto, seguita poi dall’udito e dal tatto. In ultimo olfatto e gusto.

E’ utile tuttavia sottolineare che nell’ambito del “tatto” rientra l’intero sistema somato-sensoriale che , nell’arco dello sviluppo, consente l’acquisizione della consapevolezza di una determinata posizione del un corpo nello spazio e quindi l’adattamento all’ambiente.

E’ utile anche ricordare che mediante i sensi acquisiamo informazioni, maturiamo esperienze ed elaboriamo risposte, mediante processi di rappresentazione mentale e di generalizzazione che determinano il nostro comportamento.

Ci possono essere condizioni di iper- o di ipo- sensorialità che si configurano in quadri di comportamento patologico.

I più recenti studi riportati in letteratura sottolineano l’importanza di mantenere attivi i sensi dall’età evolutiva ( per apprendere) fino all’età geriatrica ( per mantenere attive le funzioni ), in modo da evitare un depauperamento di neuroni in determinate aree cerebrali e supportare il fenomeno della plasticità cerebrale.